Quando il gioco si fa duro

Nato per uso interno, allo scopo oltre che di proteggere anche di fornire un ulteriore punto di ancoraggio per il motore centrale TSDZ2, questo semplice schermo di alluminio ha conosciuto una notevole diffusione ed è stato apprezzato da molti istallatori casalinghi o professionali del mid drive Tongsheng.

L’idea di base era appunto creare una struttura che potesse facilmente adattarsi ad ogni geometria di telaio, e che consentisse di fare a meno della staffa di ancoraggio nei casi in cui non ne sia possibile l’uso, come nelle bici biammortizzate. Nelle full tipicamente il motore va fatto ruotare in avanti fino ad appoggiarsi al tubo obliquo, dove può scaricare in sicurezza la reazione alla coppia motrice esercitata sulla trasmissione. In questa situazione il paramotore assicura che il motore resti in posizione anche nell’evenienza di un allentamento della ghiera di fissaggio, evento non infrequente dopo una prima fase di assestamento delle parti.

3 esempi di applicazione del paramotore su diverse disposizioni del motore rispetto al telaio

Pensavamo comunque che, data la posizione forzatamente esposta del motore, anche nel caso di MTB l’utilizzo della bici e di conseguenza del paramotore sarebbe stato limitato ad un escursionismo tranquillo, su percorsi anche impegnativi ma non estremi. Sbagliavamo…

L’aspetto positivo è la costatazione del fatto che il TSDZ2 (e il successore TSDZ2B) si sia man mano guadagnato una buona reputazione anche tra i ciclisti più hard, e abbia sul campo dimostrato di sopportare insospettabili dosi di maltrattamenti. Ma per questo tipo di utilizzo la silhouette minimale del primo paramotore si e dimostrata in casi estremi insufficiente a proteggere il carter sinistro del motore dall’impatto con le rocce

La foto sopra mostra un paramotore (e motore) alquanto strapazzato (foto a sinistra), ed evidenzia come il nuovo profilo (foto a destra) protegga meglio il carter sinistro del motore quando si decide di scorrazzare tra le rocce.

Oltre al profilo più largo il nuovo disegno elimina fessure non più necessarie, a vantaggio della robustezza complessiva, e aggiunge un secondo foro posteriore per facilitare il fissaggio dei cavi elettrici.

Continua insomma il lavoro di continuo miglioramento di questo come degli altri nostri prodotti. Quello che resta invariata è la gradevole finitura spazzolata, che fa anche da buona base per una eventuale verniciatura, e la possibilità di adattare il paramotore a qualsiasi geometria di telaio agendo sui quattro punti di piega frontale.
Assieme al motore vengono fornite 2 viti inox M4 maggiorate rispetto a quelle originali del motore, per rendere più agevole e saldo l’ancoraggio alla base del motore, ed un rivetto filettato M5, sempre inox, per l’ancoraggio al telaio.

E il prezzo? Migliorato anche quello! 

SCHEDA PRODOTTO

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